Tre opere da scoprire
Una selezione per iniziare a esplorare la mia scrittura. Nelle schede collegate trovi i dettagli delle edizioni.
33
Adolfo Cinquemani Cinado · Edizione in italiano.
Scopri 33 su AmazonOblio: La verità nascosta
Un’opera del mio catalogo pubblicata con la firma Ado Cin.
Scopri Oblio su AmazonLe Cronache dell’alba oscura: il destino delle ombre
Il percorso fantastico raccontato nella selezione delle mie opere.
Scopri il libro su AmazonIL MIO PERCORSO DA SCRITTORE
Scrivere per dare forma a ciò che resta dentro
La scrittura, per me, non è mai stata soltanto il desiderio di raccontare una storia.
È un modo per entrare dentro le emozioni, le paure, le domande e le contraddizioni dell’essere umano. È il luogo in cui esperienze reali, immaginazione e ricerca personale possono incontrarsi e trasformarsi in qualcosa capace di arrivare agli altri.
Nel tempo ho attraversato generi molto diversi, senza voler restare chiuso dentro un’unica definizione.
Ho scritto storie di mistero e thriller, costruite intorno a segreti, indagini, simboli e verità nascoste. Ho esplorato il fantasy e il soprannaturale, creando mondi in cui oscurità, destino e sentimento convivono. Ho affrontato il dark romance, mettendo al centro relazioni intense, conflitti e personaggi segnati dalle proprie scelte.
Accanto alla narrativa, però, esiste una parte della mia scrittura molto più personale.
Alcuni lavori nascono dall’esperienza vissuta, dalla resilienza, dalla rinascita e dal bisogno di interrogarsi sul significato delle cose. Altri entrano nei territori della fede, del dubbio, della sofferenza, della speranza e del rapporto con ciò che non possiamo comprendere completamente.
Questa varietà non rappresenta per me una dispersione.
Rappresenta esattamente il contrario.
Il filo che unisce tutto è l’essere umano.
Mi interessano le persone quando devono scegliere. Quando hanno paura. Quando perdono qualcosa. Quando cercano una verità. Quando amano nel modo sbagliato. Quando cadono. Quando provano a ricominciare.
Anche nei romanzi più oscuri, nei thriller o nelle storie fantastiche, cerco sempre di lasciare uno spazio all’emozione e a una domanda che accompagni il lettore oltre la trama.
Negli anni la mia scrittura si è evoluta anche nel modo di costruire le storie.
Cerco una narrativa moderna, cinematografica, con dialoghi vivi, ritmo, misteri che si sviluppano progressivamente e capitoli capaci di spingere il lettore verso quello successivo. Ma dietro la struttura deve esserci sempre qualcosa di vero: un conflitto, una fragilità, una scelta o una parte di noi stessi nella quale riconoscerci.
Dalle storie nate dall’esperienza personale ai mondi dell’Ispettore Blackwood, dalle atmosfere de Le Cronache dell’Alba Oscura ai misteri di Oblio, fino a progetti come Dante e il Sigillo Perduto, 33 e Il Peccato del Re, ogni opera rappresenta una parte diversa dello stesso percorso.
Non scrivo quindi per appartenere a un solo genere.
Scrivo per raccontare persone, emozioni e domande attraverso storie diverse.
E probabilmente è proprio questa la definizione che sento più vicina al mio modo di essere autore:
trasformare ciò che vedo, vivo e immagino in una storia che possa lasciare qualcosa a chi la legge.