INFERMIERE
La cura comincia dall’ascolto
Essere infermiere, per me, significa molto più che svolgere una professione sanitaria.
Significa entrare ogni giorno in contatto con persone che stanno vivendo un momento di fragilità, paura, cambiamento o bisogno. Ed è proprio lì che competenza tecnica, ascolto e presenza umana devono riuscire a convivere.
Nel corso del mio percorso professionale ho maturato esperienza in diversi contesti assistenziali, sviluppando una visione della cura sempre più centrata sulla persona e non soltanto sulla malattia.
Oggi svolgo attività come Infermiere di Famiglia e Comunità, un ruolo che guarda alla salute in modo più ampio: prevenzione, continuità assistenziale, educazione sanitaria, supporto alle persone fragili e collegamento tra cittadino, territorio e servizi.
È un modello di assistenza che sento particolarmente vicino al mio modo di intendere questa professione.
Credo che molte difficoltà sanitarie non inizino soltanto quando compare una malattia. Possono nascere anche dalla solitudine, dalla mancanza di informazioni, dalla difficoltà di orientarsi nei servizi o semplicemente dall’assenza di qualcuno nel momento in cui serve.
Per questo considero fondamentale costruire una sanità sempre più vicina alle persone.
Una sanità capace di prevenire, ascoltare e accompagnare.
La mia esperienza professionale ha influenzato profondamente anche gli altri progetti della mia vita. L’incontro quotidiano con le persone, le loro storie e le loro fragilità mi ha insegnato quanto possa essere importante sentirsi ascoltati e sapere che qualcuno è presente.
Ed è anche da questa consapevolezza che nasce la visione alla base di Cinado Care.
Tecnologia e innovazione possono aiutarci moltissimo.
Ma la tecnologia deve servire a creare connessioni, non a sostituire le persone.
La cura più efficace resta quella che riesce a vedere, prima della malattia, la persona che abbiamo davanti.